milioni
di
abitanti
milioni di abitanti
trilioni
di euro
di economia
trilioni di euro di economia
unico ponte
tra 2 grandi
economie
ponte tra grandi economie
cifre

L’IDEA STRATEGICA ALLA BASE DELLA
COSTITUZIONE DELLA CAMERA,

è cogliere da subito le opportunità economico-commerciali e imprenditoriali appena create dall’unione doganale EurAsEC di Bielorussia, Russia e Kazakistan.

Un mercato con una popolazione di 170 milioni di abitanti, un’economia da più di 1 trilione di euro e un commercio interno che cresce a due cifre di anno in anno, dove merci, servizi, capitali, lavoro e persone hanno piena libertà di movimento.

Imprenditori, aziende e startup hanno la possibilità di insediarsi, ad esempio, in Bielorussia o Kazakistan per poi espandersi serenamente e gradualmente in Russia, con minori barriere all’entrata, costi decisamente più contenuti, agevolazioni fiscali e sui contratti d’affitto, robusti incentivi all’imprenditoria. In quest’ottica, abbiamo già istituito una struttura operativa a Minsk. Inoltre, presi nell’insieme, Bielorussia e Kazakistan rappresentano ormai il terzo partner commerciale della Russia dopo l’Ue e la Cina.

Nell’ottica del Cremlino è giunto “il momento di trasformare l’unione EurAsEC in un’entità sempre più forte e riconosciuta a livello internazionale”: un mercato farmaceutico unico dovrebbe essere operativo a partire dal primo gennaio del 2016 e si sta assistendo a una condivisione sempre maggiore di beni ad alta tecnologia (grazie anche al Centro per l’Alta Tecnologia dell’EurAsEC).Inoltre, Armenia e Kirghizistan dovrebbero presto aderire all’Unione Doganale, con un progressivo ampliamento verso Uzbekistan, Moldova.

L’EurAsEC è aperta anche all’integrazione di Paesi esterni all’Unione. Come ha fatto notare il presidente Putin, i membri dell’unione hanno deciso di accelerare i negoziati con il Vietnam riguardo alla creazione di una zona di libero scambio, di rafforzare la cooperazione con la Cina per lo scambio d’informazioni riguardanti beni e servizi e di formare dei gruppi di esperti per sviluppare dei regimi commerciali preferenziali con Israele e India.

In questo spazio economico sempre più allargato, nascono fasce nuove e crescenti di consumatori che cercano il Made in Italy e l’Italian Quality Experience e si amplia il numero di settori e imprese dove esportare Expertise e Know-how italiani. Uno scenario dove Partnership e Joint Venture di imprese italiane con operatori locali possono essere una scelta privilegiata e spesso vincente, nella direzione apprezzata e funzionale del “Made with Italy”.